
E’ stata archiviata la procedura d’infrazione n.2020/4051 disposta dalla Commissione Europea (legittimità dell’uso del tachigrafo per l’accertamento delle violazioni di velocità), in quanto l’Italia ha confermato l’applicazione corretta della normativa.
Di conseguenza, i dati del tachigrafo potranno essere utilizzati per contestare violazioni dell’art. 142 del Codice della Strada (LIMITI DI VELOCITA’), ma solo a determinate condizioni.
Gli organi di polizia stradale potranno continuare a contestare regolarmente le violazioni di cui all’ art. 142 del Codice della Strada, accertate attraverso l’esame dei dati memorizzati nella memoria di massa del tachigrafo digitale/intelligente, limitandosi però a quelle per le quali l’organo accertatore abbia la certezza che siano state commesse sul territorio italiano.
