Guida completa per le piccole attività e le imprese associate

Il Comune di Piacenza ha ufficialmente pubblicato il nuovo bando per l’annualità 2026 finalizzato all’erogazione di contributi economici a fondo perduto. L’iniziativa nasce per sostenere concretamente le piccole attività economiche del territorio nell’adozione di pratiche sostenibili, nella promozione della raccolta differenziata e nella drastica riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati.

Invitiamo tutti gli associati a verificare tempestivamente i requisiti di seguito dettagliati per non perdere questa importante opportunità di finanziamento.


 CHI PUÒ ACCEDERE AL CONTRIBUTO?

Il bando è specificamente parametrato sulle esigenze delle micro, piccole e medie attività locali. Per poter presentare la domanda, le imprese devono possedere obbligatoriamente i seguenti requisiti al momento dell’invio:

  • Sede operativa: L’unità locale oggetto dell’intervento deve essere situata all’interno del territorio comunale di Piacenza.
  • Tassa Rifiuti: L’attività deve essere regolarmente registrata come utenza non domestica ai fini della Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP_RIFIUTI).
  • Limiti di superficie: La superficie complessiva dell’unità locale deve essere inferiore a 250 m², conteggiando nel totale anche gli eventuali dehors presenti.
  • Regolarità amministrativa: L’impresa deve essere attiva, iscritta al Registro delle Imprese o all’Albo Artigiani della CCIAA, e non deve trovarsi in stato di liquidazione o fallimento.
  • Regolarità tributaria: È fondamentale non avere posizioni debitorie aperte nei confronti del Comune di Piacenza per tributi, tariffe o altri oneri comunali.

CATEGORIE AMMESSE ED ESCLUSE

Il bando differenzia le attività in due macro-aree (Alimentari e Non Alimentari). Sono ammessi negozi di vicinato (abbigliamento, calzature, farmacie, tabaccherie), parrucchieri ed estetisti, artigiani (falegnami, idraulici, autofficine), attività industriali/artigianali con produzione, alberghi senza ristorante, bar, ristoranti, pizzerie, mense, supermercati, panifici e ortofrutta.
Sono invece escluse le categorie che non registrano un afflusso di clienti o visitatori tale da generare rifiuti indifferenziati rilevanti, come uffici, agenzie, banche, istituti di credito.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO E MODALITÀ DI CALCOLO

L’incentivo non si basa sulle spese sostenute, bensì viene calcolato con un sistema fisso a fondo perduto parametrato sulla superficie calpestabile dell’attività (risultante dalla bolletta TCP) e sulla categoria tariffaria:

  • Categoria Alimentare / Deperibile (Ristoranti, bar, pasticcerie, ortofrutta, supermercati, ecc.):
    • Superfici inferiori a 100 m²: 4,00 € al mq
    • Superfici comprese tra 100 m² e 250 m²: 3,25 € al mq
  • Categoria Non Alimentare (Negozi di beni durevoli, artigiani, parrucchieri, officine, ecc.):
    • Superfici inferiori a 100 m²: 1,25 € al mq
    • Superfici comprese tra 100 m² e 250 m²: 1,00 € al mq

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti e le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, purché opportunamente documentati. L’impresa può scegliere l’azione più adatta alla propria categoria:

INTERVENTI VALIDI PER TUTTE LE ATTIVITÀ (Alimentari e Non):

  • Contenitori ed eco-punti: Acquisto e posizionamento di contenitori per la differenziata per lo staff o per i clienti (anche in camera per le strutture ricettive), completi di cartellonistica informativa.
  • Formazione interna: Corsi per i dipendenti sulle buone pratiche di differenziazione e allestimento delle postazioni di lavoro interne.
  • Compostaggio: Acquisto di compostiere non domestiche per il trattamento in loco dei rifiuti organici.
  • Riduzione carta: Sostituzione dei distributori di carta nei bagni con asciugatori elettrici ad aria.
  • Ottimizzazione spazi: Installazione di sistemi di insacchettamento continuo per ridurre il volume dei rifiuti e i tempi di cambio sacco.

INTERVENTI ESCLUSIVI PER LE ATTIVITÀ ALIMENTARI/DEPERIBILI

  • Addio al monouso: Sostituzione di stoviglie, posate, tovaglie e tovaglioli monouso con equivalenti riutilizzabili e lavabili.
  • Educazione al cliente: Inserimento nel menù o sui social di informazioni chiare sulla disponibilità di “doggy bag” o sulla somministrazione del pane solo su richiesta per evitare sprechi.
  • Acqua alla spina: Installazione di depuratori d’acqua per eliminare l’uso di bottigliette in plastica o vetro monouso.
  • Asporto sostenibile: Acquisto di contenitori e stoviglie riutilizzabili con la formula del “vuoto a rendere” per la clientela.
  • Piattaforme anti-spreco: Iscrizione documentata a circuiti digitali per la vendita o donazione delle eccedenze alimentari (es. Too Good To Go, Banco Alimentare o equivalenti).

Le domande possono essere presentate dal 31 agosto al 23 ottobre 2026. 
Le richieste verranno accolte fino ad esaurimento delle risorse disponibili, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione e delle condizioni di ammissibilità indicate nel bando.

Per informazioni potete contattare l’ufficio credito allo 0523 578189 o allo 0523 603100